MESCALINA (Italy)
“Sotto un asfalto a macadam vibra un nervo scoperto, affilato come un coltello, che divora il senso stesso della vita, e i SOTC non lo mandano a dire, lo scaraventano addosso a chi li ascolta; una sistematica ansia dura e morbida, focosa e sincopata che sfugge al controllo preciso della collocazione istantanea, ma che interiormente si classifica"
LOSING TODAY (Italy)
“Le dieci tracce di "Asphalt" si susseguono così in maniera gradevole, a tratti in modo quasi accattivante, grazie a un aspetto melodico tenuto d'occhio costantemente (pur senza derive troppo facili) e grazie a brani che, anche nei in cui scelgono strade leggermente più 'tortuose', non perdono mai la presa sull'ascoltatore”.
SONIC BANDS (Italy)
“Formati nel 2004 ci confezionano un disco curato, con diversi spunti interessanti (vedi il coinvolgente riff iniziale di "asphalto"), e qualche buona scelta stilistica”.
GUFETTO (Italy)
“Asphalt”: per chi crede ancora nel rock ma è alla ricerca di nuove e più libere forme interpretative.
PERKELE (Italy)
“Rock moderno per dirla breve, ma nell’accezione di un ‘genere’ mutevole per antonomasia, eseguito con maturità e quel piglio focoso tipico di chi vuole raggiungere i propri obiettivi prestando attenzione alle evoluzioni musicali in continuo divenire.”
STALKER MEGAZINE (Germany):
"Musically the guys are top, and hardly ever a CD has fascinated me so much and made me focus on every single tone. As if you don't want to miss the next surprise.
One of the best albums I've been listening to recently."
THE SHIP MAGAZINE (Italy):
".... Il disco si può definire un incrocio tra Punk/Rock alternative e devo dire che la loro miscela è davvero ben riuscita! La band ha saputo inoltre calibrare le tracce dell'album, che si apre con una esplosiva 'Toy' dove un riff di chitarra ben fatto spadroneggia per tutta la durata della canzone...."
METAL WAVE (Italy):
"Dire di non aver ascoltato mai roba simile mi sembra anche poco, francamente, considerando anche e soprattutto che di band alternative rock ne è pieno il mondo ma poche di loro si cimentano con questo poliedrico genere attraverso la classe che posseggono i SOTC."
MUSIC BOOM (Italy)
Mettiamo le cose in chiaro: Asphalt è un bell’album, i ragazzi sanno suonare e lo fanno bene. Da piccoli hanno preso gli album di Who e Pink Floyd dalla libreria di papà, mentre gli amici passavano loro i cd di Rancid e Offspring. E hanno deciso di mischiare il tutto.
BABYLON MAGAZINE (Italy)
Non è semplice imbrigliare questa band in un aggettivo, anche se tutto fa convergere verso un hard rock elegante. I brani vengono ottimizzati ed eseguiti con perizia tecnica e il songwriting, chiaro ed efficace, permette una buona fruizione dell'intera opera.
LIVE ROCK (Italy)
Un sound in lotta contro la fossilizzazione, armato con il lodevole scopo di rendere questa produzione personale ed eterogenea.
MELTINPOT ON WEB (Italy)
Bellissimi molti dei loro reprise e interessante il loro approccio alla forma canzone, con una struttura mai uguale a sé stessa.
METAL ITALIA (Italy)
La base sulla quale poggia il sound di questo promettente quartetto sono gli avvincenti fraseggi chitarristici del duo Boni-Serri, abile nei frequenti cambi da pulito a distorto e nel fondere un'ispirazione tutta anni '70 con pezzi dal sapore decisamente più moderno.
HARD SOUNDS (Italy):
"Davvero una sorpresa sentire una band italiana suonare quello che vuole con un piglio deciso come i SOTC: i ragazzi mi hanno sorpreso positivamente, confezionando una partenza positiva e carica di grinta come non ne sentivo da tempo."
LORDS OF METAL (Netherlands):
"Fortunately Italians can do more than cook amazing pastas. Take the four Roman guys from Soul Of The Cave for instance, who present you a fantastic fusion dish with ingredients from punk, metal, rock, indie and even some jazzfunk.
LIVE 4 METAL (UK):
"They've a cool as hell groove as the foundation for their own brand of rock, and it's laced with a multitude of styles, including Stoner, Grunge, Punk, Psychedelia, funk and good old fashioned Rock N Roll.”
DAGHEISHA (Italy):
"Ciò che comunque stupisce è la quantità di riff, cambi di tempo, sfuriate ossessive e momenti devianti con cui i nostri danno forma alle undici canzoni del disco". "Si denota la capacità di far concentrare l’ascoltatore per l’intera durata e non esclusivamente per due-tre pezzi". "Nasce quindi la curiosità di vederli on stage qui in Italia (ma starebbero bene in qualsiasi palco straniero)."
OUTUNE (Italy)
Nonostante la breve carriera alle loro spalle, il disco in questione dimostra un ottimo affiatamento di questi quattro musicisti, e grazie ad esso vengono messe in luce buone idee e buoni spunti compositivi.
VAMPSTER (Germany):
"These four guys are very talented.".
"an unfathomable monster of music that is interesting, but on the other hand it's not easy listening nor well-defined."
SHAPELESS ZINE (Italy):
"un gruppo capace di immettere nella musica proposta forti dosi di personalità, di inventiva e gusto personale; un certo coraggio compositivo non sembra mancare ai nostri, che sembrano avere anche le idee ben chiare sul da farsi e sul come proporsi all'ascoltatore, fatto questo che non potrà far altro che porli in netto vantaggio rispetto alle altre centinaia di bands del panorama underground. Decisamente da ascoltare."
TRANSIT MAGAZINE (Switzerland):
”Pourquoi perds-tu ton temps à faire des chroniques que seule une poignée de gens lit ?’ – me demande-t-on parfois. ‘C’est parce que j’adore les petites surprises que réservent certaines écoutes’ – réponds-je sans faute. Comme celle des Romains de Soul Of The Cave et leur travail imprégné de tout ce que le rock alternatif sait nous livrer de mieux”
SILENT SCREAM (Italy):
“Asphalt” non si spinge mai nella direzione della pura avanguardia, ma resta sempre in bilico sui territori del rock sofisticato, sempre melodico ma mai convenzionale negli arrangiamenti e nell’esecuzione. L’esordio del quartetto romano necessita indubbiamente di più ascolti e di una buona dose di attenzione, ma la soddisfazione finale premia ampiamente lo sforzo."
METAL INSIDE (Italy):
"Potenti, aggressivi, a volte meditativi (sentite “Piove”, veramente bella), sperimentali, sempre emozionanti e trascinanti, questi sono i Soul Of The Cave, che con questo loro primo album stanno facendo parlare molto di sé, grazie ad una proposta veramente personale e abbastanza innovativa per poter guardare al futuro con convinzione ed entusiasmo."
DENTRO MAGAZINE (Italy):
"un progetto che ha fatto di sonorità ruvide e distorte la propria caratteristica più riconoscibile." "grazie ad arrangiamenti originali e disturbanti giochi sonori, riescono a dar vita ad un percorso intrigante e mai banale. Le composizioni che animano Asphalt sono infatti una summa dei numerosi paesaggi musicali che ispirano la band." "dalla sporca aggressività del punk al penetrante rumoreggiare di noise e dintorni, senza trascurare le psichedeliche atmosfere del rock anni '70."
BATTLEHELM (UK)
SOTC reminded me a lot of Fugazi with their garage style heavy guitar strung jamming, albeit a lot mellower and at times even tranquil.